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Articoli, comunicati stampa e contenuti editoriali che raccontano Dodici Zappe. Uno spazio dedicato alle voci della stampa, ai racconti di chi ha parlato della nostra cucina, della nostra filosofia e dell’esperienza che ogni giorno condividiamo con i nostri ospiti.

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1 Agosto 2026

Zaituna, l’antica oliva del Siracusano diventa Presìdio Slow Food

La Zaituna, antica varietà di oliva legata esclusivamente al territorio siracusano, è entrata a far parte dei Presìdi Slow Food. Un riconoscimento importante che premia anni di lavoro svolto da produttori, tecnici e volontari per salvaguardare una cultivar poco conosciuta al di fuori della Sicilia ma profondamente radicata nella storia agricola del Sud-Est dell’isola. Diffusa principalmente nei territori di Canicattini Bagni, Noto, Floridia, Solarino e nelle campagne che circondano Siracusa, la Zaituna è una varietà plurisecolare caratterizzata da alberi di grandi dimensioni, spesso monumentali, che da secoli disegnano il paesaggio rurale della provincia aretusea. Conosciuta anche con il nome di “Siracusana”, presenta una storia complessa dal punto di vista della classificazione varietale: in alcuni casi i due termini vengono utilizzati come sinonimi, mentre secondo alcuni studiosi potrebbero indicare biotipi leggermente differenti.

30 Luglio 2026

Braccialieri: il resort siciliano firmato da un famoso designer accoglie la cucina di un giovane chef lucano

Nel nuovo ristorante Dodici Zappe ad Avola, Francesco Giura riscopre la memoria rurale dell’isola.

Nel sud-est della Sicilia, dove la luce sembra più densa e il paesaggio ha una geometria quasi teatrale, si apre il Val di Noto: un territorio che non è solo geografico, ma anche culturale e storico, modellato da distruzioni, rinascite e una sorprendente continuità estetica. Avola si affaccia sul mar Ionio con una doppia identità: da un lato la costa, luminosa e agricola, famosa per le sue mandorle e per il vitigno Nero d’Avola, dall’altro l’entroterra, fatto di campi ordinati, uliveti e una ruralità ancora profondamente legata ai ritmi stagionali.

Qui il progetto dei fratelli Tonio e Peppe Cancemi si chiama Braccialieri e unisce ospitalità, memoria agricola e cucina contemporanea: un resort immerso in una tenuta ottocentesca tra uliveti secolari e architetture rurali recuperate, firmato dal designer Alessandro Enriquez. Al suo interno si trova il ristorante Dodici Zappe che, con lo chef Francesco Giura, interpreta l’isola come materia viva, stratificata e in continua trasformazione.

23 Luglio 2026

Due fratelli hanno trasformato un antico uliveto in uno dei resort più belli della Sicilia

Tra Avola e Noto, Braccialieri unisce ospitalità, design, biodiversità e cucina. In un antico palmento ottocentesco lo chef Francesco Giura costruisce un menu che parte da un orto con oltre cento varietà di vegetali autoctoni e punta a raccontare una Sicilia autentica in ogni stagione

A pochi minuti da Noto c’è un luogo che prova a raccontare un’altra idea di Sicilia. La prima cosa che colpisce è una piscina a scacchi bianchi e rossi firmata da Alessandro Enriquez. La seconda è che dietro quell’estetica pop si nasconde un progetto nato per valorizzare il territorio attraverso l’ospitalità, l’agricoltura e la cucina. Braccialieri è una tenuta ottocentesca immersa tra ulivi secolari dove resort, orto e ristorante dialogano ogni giorno con il paesaggio.

La firma di Alessandro Enriquez

Il contributo di Enriquez, palermitano e da sempre innamorato di una Sicilia colorata e sentimentale, è evidente ovunque. Nei gerani rossi che accompagnano i vialetti, nei tessuti e negli arredi. La piscina, diventata ormai l’immagine simbolo del resort, omaggia la cucina della nonna reinterpretata in chiave glamour. Eppure l’estetica non prende mai il sopravvento sulla sostanza. Braccialieri è un luogo che vive di terra, di stagioni e di produzioni proprie, tanto da aver creato anche uno shop – Stipetto – dove acquistare conserve, prodotti agricoli e capi ispirati all’identità del luogo.

29 Aprile 2026

Dodici Zappe, il ristorante contadino contemporaneo: la Sicilia rurale di Francesco Giura

Lo chef Francesco Giura, 32 anni, guida la proposta culinaria del Resort Braccialieri ad Avola con talento e giudizio, mettendo al centro la soddisfazione dell’ospite, il territorio e la materia prima con le sue lente lavorazioni.

Atterrare a Catania è sempre magico, questa volta ancora di più. Appena usciti dall’aeroporto ci accoglie un inconsueto Etna innevato a primavera, che pare brontolare con la sua nuvola di fumo che dalla cima si disperde nel cielo. Maestoso e monito dell’incontrollabilità della natura. Usciti dalla piccola selva di auto dello scalo di Fontanarossa, viaggiamo per un’oretta tra scenari rurali e colline che si alternano con la vista del mare. L’arrivo al resort Braccialieri è suggestivo. Dopo qualche stradina attraverso le campagne di Avola, terra di mandorle, vino e ulivi secolari, un imponente cancello bronzeo si apre alla struttura che accoglie ospiti da tutto il mondo. 3 suites, una piscina di design e 6 eco-glamping, avvolti da rigogliosa macchia mediterranea e profumi di natura.

vista drone braccialieri resort noto

Il Ristorante

La famiglia Cancemi proprietaria della struttura ha puntato su un giovane chef, Francesco Giura, classe ‘94 con esperienze in ristoranti stellati Michelin, ma a forgiarlo è stata soprattutto l’esperienza con Gualtiero Marchesi. Giura accoglie gli ospiti nel ristorante Dodici Zappe, situato all’interno di un antico palmento. Locale un tempo dedicato alla vinificazione e alla produzione di olio in Sicilia, che presenta elementi originali, dal pavimento al soffitto in canne, fino a strumenti per la produzione come il frantoio e il torchio.

francesco giura chef dodici zappe ristorante avola noto

Per arrivare al ristorante si può passeggiare in alcuni vialetti punteggiati dagli ulivi, vero simbolo di resilienza: più di tremila in tutto, alcuni sono sopravvissuti a incendi e avversità atmosferiche, ne portano i segni, ma resistono e continuano a regalare bontà, alcuni da più di un secolo. Il legame con questi alberi e con la terra è forte sin dal nome. Dodici Zappe infatti richiama l’antica unità di misura usata dai “braccialieri” (i braccianti agricoli) per segnare i corsi d’acqua nel terreno ed è il chiaro manifesto della filosofia e visione culinaria che mira a raccontare la Sicilia agricola e contadina in chiave contemporanea. Tant’è che secondo lo chef cucinare significa “ricordare” e l’idea non è quella di inseguire mode, “ma equilibrio in ogni elemento. La tecnica è uno strumento, non il fine. Per noi cucinare significa custodire una storia e condividerla con chi si siede alla nostra tavola.”

15 Gennaio 2026

Dodici Zappe, il ristorante del resort di charme Braccialieri, in Val di Noto

La famiglia Cancemi ha trasformato un frantoio ottocentesco in un luogo di bellezza e piacevolezza. Lo chef Francesco Giura firma una cucina ancestrale-contemporanea che unisce territorio e tecnica

vista drone braccialieri resort noto

Tra gli ulivi secolari della Val di Noto e l’azzurro del mare, in un paesaggio omerico sospeso nel tempo, ha recentemente aperto i suoi battenti il Braccialieri Luxury Resort & Eco Glamping: molto più di una semplice dimora di charme, un teatro green in cui va in scena l’anima profonda della Sicilia attraverso natura, design, gesto, gusto.

Frutto dell’attento restauro di un ex frantoio ottocentesco, questo boutique resort incarna l’idea di slow travel, di un luogo in cui il lusso incontra la semplicità e le suggestioni del Mediterraneo. Non si tratta dunque del classico rudere riportato agli antichi fasti, o di una cattedrale monumentale costruita ex novo che ne commemori le spoglie, no: qui la storia è in fermento, è viva, è vibrante.

resort braccialieri esterni

Il designer Alessandro Enriquez si è occupato di questo difficile compito, allestendo spazi dallo stile contemporaneo e brillante però in grado di dare nuovo smalto ai materiali antichi ed all’oggettistica rurale di un mondo ormai scomparso. Un po’ come ne Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, lo sguardo qui attraversa memorie profonde e nuovi inizi, lasciando comunque la Sicilia al centro di ogni visione.

Nei vasti possedimenti circostanti il rispetto dell’ambiente e dei cicli della natura è totale. Nel verde, osservando con attenzione, è possibile notare aree dedicate al fitness e all’ozio, vere e proprie oasi di design presso le quali ricaricare vista, corpo e mente.

piscina a scacchi bianchi e rossi braccialieri

Artefice della rinascita di una struttura al contempo antica e avanguardista, è la famiglia Cancemi: i fratelli Tonio e Giuseppe si occupano dell’amministrazione, e le rispettive compagne di vita Chiara Pignatello e Valentina Rametta curano l’azienda agricola. Un altro ruolo chiave è la restaurant manager Alessandra Fortunato, che si occupa della cantina, dimostrando che qui il vino è un «gioco da ragazze».

Veniamo per l’appunto al Dodici Zappe, ristorante del Braccialieri. Il nome stesso dell’insegna richiama l’antica unità di misura agricola usata per segnare i campi, a simboleggiare la fatica della vita contadina ma anche l’amore viscerale per la terra. Ospitato nell’antico palmento dagli iconici pavimenti originali in ciottoli, il ristorante è un invito a riscoprire il gesto primordiale del mangiare restando connessi alle atmosfere circostanti.

Lo chef Francesco Giura, con un percorso formativo in grandi ristoranti sia italiani che esteri, tra cui spicca un periodo al fianco del maestro Gualtiero Marchesi, ha donato al Dodici Zappe una cifra stilistica chiara e riconoscibile, in grado di unire anima territoriale e tecnica fine dining. Ripete che la sua cucina è «ancestrale-contemporanea, quindi radicata nella memoria e rispettosa delle materie prime ma guidata da equilibrio, leggerezza e sensibilità moderna».

primi e secondi piatti

Il menu degustazione serale conferma le sue parole: dal Grano spezzato con estrazione di acetosella e latte di capra, ai seducenti Spaghetti con riduzione di cavolfiore e senape fermentata, fino all’equilibratissima Meringa affumicata, pomodoro e gel di pomodoro dolce, ogni piatto è un racconto attento e colto, ma mai basato sul mero effetto.

gambero secondo piatto

A pranzo, riservato agli ospiti del resort, la cucina si fa più conviviale ma non per questo approssimata: vedasi il Gambo di carciofo sotto sale, vino cotto e gel di limone, o gli appetitosi Ravioli di ricotta di pecora, estratto di datterino, basilico e Ragusano DOP 24 mesi, o la — sicuramente a breve signature — Parmigiana di melanzane. Pop e chic, quanto basta.

Ma l’offerta di Dodici Zappe non si limita alla cena o al pranzo: la colazione artigianale celebra i dolci della tradizione: brioche, granite e cannoli freschi la fanno da padrona. Altri servizi esclusivi offerti dalla cucina, da segnalare: le degustazioni dell’olio (di proprietà, si intende), le cooking class con lo chef e le passeggiate tra gli ulivi, o nel magnifico Orto Pizzuta, cuore verde e sostenibile dell’intero podere.

12 Ottobre 2025

L’amore è il leitmotiv del décor di questo gioiello di accoglienza slow luxury siciliana, tra profumi, colori e arredi contemporanei e dettagli d’antan.

LOVE IS ALL AROUND
Si respira un amorevole sentimento in ogni angolo di questo paradiso immerso nella campagna attorno a Noto e abbracciata dal mare. Il Boutique Resort Braccialieri ha appena aperto le sue porte ed è già meta ambitissima per tanti wedding destination. La struttura, da prenotare in esclusiva, è perfetta per festeggiare le nozze e per diventare punto di partenza per una luna di miele in puro Sicilian style.

A curare il concept design lo stilista Alessandro Enriquez. Sua la cura degli arredi delle tre suite: la deluxe Tangerine, Amare dotata di piscina privata e la junior Geranium, così come delle sei eco ville, ideali per un soggiorno glamping chic. Fiore all’occhiello, il ristorante Dodici Zappe, dove lo chef Francesco Giura delizia i palati delgi ospiti con le ricette della tradizione locale con un twist creativo in più.

Nella zona della piscina, il tavolo conviviale vista mare è la scelta giusta per un aperitivo, mentre la piazza, cuore della location dominata da uno spettacolare ulivo secolare, si presta ad accogliere i tavoli per la cena. E, naturalmente, il taglio della torta con il brindisi finale. Il giorno dopo? Tutti in piscina per il pool party.

Luglio 2025

Il boutique resort

- di Elisabetta Caprotti

Ogni anno il Val di Noto riserva novità rigeneranti amate dalla comunità della moda e del design, che qui ama villeggiare. Nella campagna di Avola, non lontano dal mare della riserva di Vendicari, nasce Braccialieri: boutique resort dove la famiglia Cancemi ha tradotto in architettura il sogno di una Sicilia autentica aggiungendo un tocco irriverente, quello dello stilista Alessandro Enriquez che ha cucito tradizione e design con chirurgia poetica.

Sei eco-ville dall’anima sostenibile emergono tra gli ulivi centenari; tre suite – Amare, Tangerine e Geranium – brillano di colore e riconnettono con la natura circostante. Nel Cafè le carte da parati Enriquezland by Jannelli&-Volpi evocano le pasticcerie d’antan, mentre il ristorante Dodici Zappe fa dialogare le sedie Cappellini in verde pistacchio con l’antico palmento del 1863. Ma il vero coup de théâtre è la piscina a scacchi biancorossi, un omaggio alle cucine delle nonne col motto “Don’t forget to love!” inciso nell’acqua. Un progetto di slow travel emotivo, perché, come sussurra Enriquez, «chi passa qui deve innamorarsi»

30 Giugno 2025

Dodici Zappe: la nuova tavola del gusto nel cuore del Val di Noto

Nel cuore del Val di Noto, Dodici Zappe è il ristorante di Braccialieri Resort: cucina siciliana autentica e creativa, firmata dallo chef Francesco Giura, tra memoria contadina e visione contemporanea

Nella cornice suggestiva del Boutique Resort Braccialieri, a Noto, prende vita un nuovo capitolo del gusto: è il ristorante Dodici Zappe, un progetto di alta cucina che fonde identità, ricerca e rispetto per la terra. Nato da un’idea dello stilista Alessandro Enriquez e guidato con passione dallo chef Francesco Giura, questo luogo rappresenta un invito a rallentare, a riscoprire i sapori autentici della Sicilia e a vivere un’esperienza di ospitalità dal sapore antico e contemporaneo insieme.

Il nome “Dodici Zappe” non è casuale: richiama un’antica unità di misura agricola, usata un tempo per suddividere i campi, e si fa simbolo della fatica, della dedizione e dell’amore per la terra. Valori che la famiglia Cancemi – fondatrice del resort – ha voluto imprimere in ogni dettaglio dell’offerta gastronomica.

Nel cuore di un antico palmento ottocentesco, il ristorante offre una cucina essenziale ma intensa, moderna nelle tecniche e profondamente radicata nella memoria contadina. Protagonisti assoluti sono gli ingredienti, selezionati con cura maniacale: ortaggi dell’Orto Pizzuta – vero polmone verde della tenuta – prodotti stagionali, coltivati secondo pratiche sostenibili, e materie prime di piccoli produttori locali, pescatori e artigiani del gusto.

21 Giugno 2025

Val di Noto, nasce Braccialieri resort con il ristorante Dodici Zappe

All’interno dell’esclusivo Boutique Resort Braccialieri (in contrada Seggio, ad Avola), una nuova concezione di ospitalità e slow travel nel Val di Noto, disegnato dallo stilista Alessandro Enriquez, prende vita il ristorante Dodici Zappe. Ambasciatore dell’agricoltura locale, Dodici Zappe, celebra e propone una cucina essenziale e moderna, ma profondamente radicata nella tradizione.

A guidare il progetto della memoria contadina siciliana lo chef Francesco Giura, con una formazione che affonda le sue radici nei più prestigiosi ristoranti stellati italiani e internazionali, da Gualtiero Marchesi ad Antonio Guida. Il nome del ristorante richiama un’antica unità di misura agricola, utilizzata un tempo dai braccianti per delimitare i campi.

Per la famiglia Cancemi, fondatori e proprietari di Braccialieri, la scelta di questo nome simboleggia la fatica, la dedizione, e ha radici profonde: un vero e proprio omaggio alla propria terra. È da questi valori che nasce la filosofia del ristorante, dove la tecnica contemporanea di esecuzione dialoga costantemente con l’anima territoriale degli ingredienti. All’interno di un antico palmento dell’800, Dodici Zappe propone un menù à la carte costruito su materie prime provenienti dall’Orto Pizzuta, cuore verde della dimora, coltivato secondo pratiche sostenibili e stagionali, e da piccole eccellenze del territorio, come agricoltori, pescatori e botteghe artigianali.

5 Giugno 2025

Braccialieri, un nuovo Boutique Resort nel Val di Noto

Apre in Sicilia Braccialieri, un nuovo Boutique Resort nel Val di Noto disegnato dallo stilista Alessandro Enriquez. Nel Val di Noto nasce Braccialieri, una nuova concezione di ospitalità e slow travel in Sicilia. Un luogo in cui il lusso incontra la natura e il fascino più autentico del Mediterraneo.

Immerso in un uliveto secolare, questo esclusivo Boutique Resort offre un’esperienza di soggiorno unica, pensata per chi desidera rilassarsi e riconnettersi con la bellezza del paesaggio circostante, immerso tra colori e vegetazione, moda e design.

Braccialieri, frutto dell’impegno della famiglia siciliana Cancemi, nasce come “luogo di famiglia”, pensato per accogliere gli ospiti in una Sicilia inaspettata e autentica, ricercata e a la mode. Braccialieri è una casa condivisa tra il passato, il presente e il futuro della sua terra, con l’obiettivo di mettere l’ospite al centro, favorendone il benessere e la rigenerazione del corpo e della mente.

La dimora, frutto di un restauro conservativo durato due anni, ha mantenuto intatta l’anima del luogo coniugando la tradizione siciliana con dettagli di design contemporaneo con la firma di Alessandro Enriquez, designer noto per il suo approccio eclettico e narrativo. Enriquez firma infatti il concept del luogo, unendo l’amore per la sua Sicilia a quello per il design, interpellando le aziende più prestigiose nella scelta dell’arredamento, da Cassina, Vispring e Cappellini fino a Casa Lago e Tom Dixon, tutte realtà accomunate dal valore del colore.

Sei Eco Ville immerse negli ulivi e tre Luxury Suites

Sei Eco Ville immerse negli ulivi e tre Luxury Suites sono il cuore dell’ospitalità di Braccialieri, ognuna caratterizzata da un’estetica elegante e da una profonda connessione con il territorio. Le Eco Ville – Domus Salvia, Domus Rubinia, Domus Flamma, Domus Aurea, Domus Solis, Domus Viridis – incarnano la visione sostenibile del luogo: ampi spazi, verande private con viste mozzafiato sul Val di Noto e un design che si fonde con il paesaggio circostante.

Le tre suite di charme – Amare, Tangerine e Geranium – rappresentano invece il perfetto equilibrio tra storia e modernità. L’illuminazione, studiata dal celebre light designer Davide Groppi, contribuisce inoltre a creare un’atmosfera avvolgente e suggestiva. L’impronta vivace e colorata è chiara anche negli spazi comuni, pensati per offrire momenti di relax e convivialità come il Braccialieri Cafè.

Una serra in ferro battuto con tetto di bouganville, dall’atmosfera romantica e mediterranea, caratterizzata dalla retrò e vivace carta da parati della collezione Enriquezland, collaborazione speciale tra Alessandro e Jannelli&Volpi, che raffigura la pasticceria siciliana di una volta.

Di fronte al caffè sorge invece l’antico palmento del 1863, Dodici Zappe, un luogo in cui la memoria storica si intreccia con la creatività contemporanea e dove Braccialieri accoglie i suoi ospiti per il momento della colazione e della cena.

Soffitti alti, mura spesse e un’antica macina

Soffitti alti, mura spesse e un’antica macina restaurata si mixano sapientemente a tavoli in legno massello e sedie Cappellini, da una tonalità speciale di verde studiata da Alessandro e Giulio Cappellini. Dodici Zappe è il cuore pulsante della memoria contadina, è un luogo che fonde tecnica stellata e anima territoriale, dando vita ad una proposta gastronomica essenziale e innovativa, basata su ingredienti locali e stagionali provenienti dall’orto Pizzuta, l’orto biologico della struttura stessa, e da piccoli produttori locali.

L’esperienza Braccialieri è un viaggio nella Sicilia più autentica, dove l’arte, il design e la natura si fondono in un’armonia perfetta. Il Boutique Resort abbraccia anche i principi dell’economia circolare, con un orto biologico che invita gli ospiti a riscoprire il legame con la terra attraverso i suoi ritmi e sapori. La piscina panoramica, con la sua pavimentazione a scacchi bianchi e rossi ispirata alle cucine siciliane di un tempo e l’iconico lettering di Alessandro “Don’t forget to love!”, è un altro tributo alla tradizione reinterpretata in chiave contemporanea.

Ombrelloni e lettini variopinti, con l’iconica stampa gerani firmate Enriquez, trasformano lo spazio in un’oasi di colore e relax. Braccialieri è un luogo in cui il design diventa il filo conduttore di un’esperienza indimenticabile, capace di raccontare la Sicilia attraverso dettagli, atmosfere e suggestioni senza tempo.

4 Giugno 2025

MULTIPATTERN Lo stilista Alessandro Enriquez debutta nel mondo degli interiors con un boutique hotel in Val di Noto.

Fantasie floreali, maioliche grafiche e una piscina a scacchi bianchi e rossi: «Non è altro che la rivisitazione del pavimento della casa di mia nonna» Testo Paola Menaldo Foto The Atlas Way

Non ci sono carretti né teste di moro. Arance, quelle sì, e poi gerani in fiore, scene di persone che si incontrano in una classica pasticceria siciliana, scacchi bianchi e rossi, e geometrie di ogni tipo. Braccialieri, nuovo boutique hotel a due chilometri da Noto, è un trionfo di pattern e colori che raccontano di una Sicilia lontana dai soliti stereotipi.

La pool suite Amare, 70 mq, si trova in quella che un tempo era la cucina della tenuta, l’antica ‘tannura’ siciliana. Il Braccialieri Cafè, con il bancone di piastrelle marocchine color salmone. Sul fondo, la carta da parati della collezione Enriquezland, collaborazione tra Alessandro Enriquez e Jannelli&Volpi, evoca gli interni di una storica pasticceria siciliana. Vintage i tavolini e le sedute in ferro battuto

Nella suite Tangerine, letto di Mdf e carta da parati di Enriquez per Jannelli&Volpi. Lampade di Davide Groppi, materasso Vispring (sopra). La consolle Luxor di Cappellini arreda la junior suite Geranium; sul piano laccato, specchio da tavolo Narciso di Sergio Mazza per Artemide (in basso a sx). La zona living della suite Tangerine con pavimenti originali in maiolica e un’antica sedia a dondolo (in basso a dx).

La junior suite Geranium si trova nell’antica casa padronale, dove un tempo si riposava il mastro frantoiano. Pavimento in cotto originale e, a soffitto, il tradizionale incannucciato e gesso. Coffee table Miya di Elena Salmistraro per Cappellini; su disegno di Enriquez la carta da parati prodotta da Jannelli & Volpi.

Per questo progetto ho attinto direttamente dai miei ricordi e dalla mia storia personale. La zona piscina, ad esempio, riprende il pavimento a scacchi che era a casa di mia nonna», racconta Enriquez, al suo primo progetto di interior. Nato e cresciuto a Palermo, dopo qualche anno trascorso nelle redazioni dei magazine di moda decide di lanciare la sua linea di abiti dalle stampe eccentriche e coloratissime, oltre a diverse collaborazioni nel campo del design, come il takeover di un lido a Portopalo di Capo Passero.

Il progetto non passa inosservato: i fratelli Cancemi avevano appena acquistato un vecchio frantoio, e quel tocco pop, moderno e allo stesso tempo sicilianissimo era perfetto per la loro nuova avventura nel mondo dell’ospitalità. «Antonio mi ha cercato sui social con un messaggio pieno di affetto.

Sul fondale della piscina, la scritta ‘Don’t forget to love’ riprodotta con la grafia di Enriquez

Quando sono arrivato qui la prima volta, ho sentito subito la forza di una famiglia che voleva trasformare questo posto in qualcosa di magico». Detto fatto, i tre si sono messi al lavoro con la stessa cura che avrebbero dedicato alla loro casa. Enriquez ha rivestito le stanze con le sue carte da parati, disegnato i tavoli in legno per il ristorante e commissionato a Giulio Cappellini un particolare tono di verde per le sedie che li avrebbero accompagnati.

Per l’interior decoration si è divertito a mescolare arredi di design e mobili su misura realizzati dagli artigiani locali (intrecciatori di vimini e maestri vetrai). E poi c’è stato il grand tour dei mercatini: «Ci ha trascinati in giro per l’Italia, alla ricerca di pezzi vintage», ridono i due proprietari. E ce li immaginiamo mentre scelgono le fioriere in ferro battuto, l’orologio da parete di una vecchia stazione e la bicicletta a tre posti.

Il risultato è un hotel che sa di casa, dove il tempo scorre lento. Nella parte più antica della tenuta sono state ricavate tre suite mentre sei eco-ville in legno dipinte di rosso, arancione e verde punteggiano l’uliveto, tra piante secolari da cui si ottiene un ottimo olio, mandorli che producono la famosa ‘pizzuta’ di Avola e un orto a coltivazione biologica. I suoi frutti finiscono dritti dritti al ristorante Dodici Zappe, ospitato in un antico palmento del 1863 con il frantoio ancora a vista. In cucina, lo chef Francesco Giura, discepolo di Gualtiero Marchesi, seleziona le migliori materie prime locali per un menù che va dall’uovo cotto a bassa temperatura alla classica parmigiana. Sarà che la parola amore è scritta ovunque (sui piatti, sulle piastrelle, persino sul fondale della piscina), ma ì la sensazione è quella di arrivare in un luogo del cuore.

9 Maggio 2025

Amuri siciliano a colori: è il mood del nuovo luxury resort Braccialieri firmato da Alessandro Enriquez

Di motivi per innamorarsi della Sicilia ce ne sono tanti: la storia, l’arte, il mare, la cucina, l’accoglienza… Ne abbiamo scoperto uno in più: la campagna, scenografia di una storia di famiglia, amicizia e design.

Don’t forget to love! Questo il mantra che s’intravede attraverso l’azzurro dell’acqua di un’invitante piscina situata in un luogo in cui tutto parla di amore. Un posto in cui è possibile vivere una Sicilia slow luxury, inaspettatamente lontana dagli stereotipi, senza tradire la tradizione, con echi evocativi di un tempo lontano, ma proiettato nel comfort della modernità.

Siamo sulle dolci colline di Avola, territorio vocato al vitigno autoctono che dà vita al Nero d’Avola, a due passi da Noto, città perfetta da visitare durante l’Infiorata, la celebre festa dei fiori dal 16 al 20 maggio.

Ed è qui che ha appena aperto le sue porte il Boutique Resort Braccialieri, un luogo dove tutto onora il rispetto e l’amore per la campagna: a partire dal nome, omaggio ai braccianti che per secoli hanno curato queste terre, così come il Ristorante Dodici Zappe che richiama l’unità di misura usata per segnare il terreno. Innamorarsi di questo luogo è facile.

Ad accogliervi assieme ai padroni di casa, la famiglia Cancemi, ci sono gli ulivi modellati dal vento e dal tempo come sculture, da ammirare perdendosi tra corde e ovuli che ne datano l’età. Tutto nasce dal sogno dei due fratelli Peppe e Tonio, di avere un posto speciale in cui accogliere e coccolare chi arriva nella loro Sicilia.

Quando hanno trovato questo antico frantoio di metà ‘800, è scattato un vero colpo di fulmine, il primo di una lunga serie… Ed così che è iniziato un vero e proprio lavoro di cura e coccola di ogni angolo: dal corpo centrale della struttura che accoglie il ristorante, la reception e tre suite di cui una con piscina privata, ai 10 ettari di campagna che abbracciano il resort, puntellata da sei eco ville colorate, perfettamente integrate con la natura.

Un lavoro conservativo e rispettoso della tradizione, il loro, a partire dal pavimento dell’antico palmento – dove oggi c’è il ristorante guidato dall’eccellente chef Francesco Giura – un ciottolato in cui si intravede ancora il solco lasciato dagli asini che facevano azionare la molazza per avviare la frangitura delle olive. Così come il soffitto, tradizionale incannucciato tenuto fermo da spago, gesso e albume.

Altro innamoramento – reciproco – è avvenuto quando i fratelli Cancemi hanno incontrato lo stilista e designer siciliano e milanese d’adozione, Alessandro Enriquez. A lui, infatti, hanno affidato il concept design del resort. E racconta: “Quando ho messo piede per la prima volta in questo luogo sono stato accolto dalla forza di una famiglia che voleva trasformare un antico frantoio in qualcosa di magico, non una semplice masseria ma un luogo indimenticabile. Un nucleo di persone che sognava in grande!

Ho subito respirato quella magia che sarebbe arrivata e con questo spirito ho lavorato per due anni fino agli ultimi ritocchi! Ho voluto costruire una nuova immagine della Sicilia, quella che non tutti conoscono, l’immagine che è nella mia testa! Un luogo pronto a diventare iconico!”

La sua cifra stilistica si riconosce in ogni dettaglio, in una girandola di colori vivi e intensi: dal rosso dei gerani sui tessuti dei cuscini, all’arancio e giallo degli agrumi sui parati, al verde dei carciofi sui piatti decorati a mano, agli scacchi bianchi e rossi della piscina, che evocano il ricordo fanciullino del designer: «Era proprio così il pavimento della cucina di mia nonna e io passavo le ore steso lì per terra a fantasticare…».

Risalendo dalla piscina verso il corpo centrale della masseria, accompagnati dai profumi di elicriso e piante mediterranee, si arriva alla piazza centrale dominata da uno spettacolare ulivo secolare.

Tramite una scala di pietra bianca decorata da deliziose uova bianche, così come le mura della struttura, si arriva al portico dove si può sostare per un caffè o un light lunch su tavolini in ferro battuto con centrini, come quelli ricamati dalle nonne, usati a mo’ di tovaglie.

Per degustare cocktail originali (da provare il Rosemary Daiquiri) c’è il Braccialieri Cafè, dove si viene accolti dal rosso delle piastrelle marocchine a ventaglio e dalla vivace fantasia delle carte da parati della collezione Enriquezland, collaborazione tra lo stilista e Jannelli&Volpi.

Per gli interni, invece, c’è il lusso di complementi d’arredo di marchi iconici come Cassina, Cappellini, Tom Dixon, il tutto esaltato da un gioco di luci sapientemente studiato dal light designer Davide Groppi.

E, tocco speciale, elementi unici trovati in una vera e propria caccia al tesoro nei mercati d’antiquariato: «Con Tonio e Peppe siamo partiti alla ricerca di qualcosa di speciale, che raccontasse storie di vita e di amore». E così, altre frecce di cupido si sono dirette verso i loro cuori: dall’orologio di una vecchia stazione, all’armadietto di un convento, al mini pianoforte verde Eavestaff, fino al pezzo più particolare che strappa un wow e un sorriso: il tandem a tre posti!

Tre le suite, tutte dotate di un’anima speciale: in quella che un tempo era la cucina della tenuta, oggi c’è la pool suite Amare, dove domina l’antica Tannura siciliana, la cucina in muratura di un tempo. La Deluxe Suite Tangerine, invece, con affaccio sull’antico baglio della dimora, spicca per il suo pavimento in scaglietta siciliana che si integra perfettamente con gli elementi di design moderno firmati Cassina e Cappellini.

Geranium è il nome della più piccola delle suite, ma non meno affascinante, e si trova nell’antica casa padronale: i pavimenti in antico cotto siciliano convolano a nozze con la carta da parati a tema gerani, da cui la suite prende il nome.

Le eco ville, invece, sono 6, tutte immerse nell’uliveto secolare a contatto con la natura per un buen retiro in piena regola, con verande private e interni confortevoli con cucine attrezzate e zona living.

Oltre all’eccellenza dell’hospitality e alla possibilità di riservare in esclusiva tutta la struttura – non a caso è già stata scelta da tantissime coppie per celebrare le proprie nozze – questa location ha davvero un’atmosfera speciale: di condivisione, accoglienza, rispetto, amore familiare e riconoscenza per quello che la natura ha regalato a questo paradiso rurale siciliano. Pronti a innamorarvi anche voi?

5 Maggio 2025

Alessandro Enriquez firma il boutique resort Braccialieri in Sicilia

Lo stilista rafforza il suo impegno nel design progettando un nuovo albergo in Val di Noto. Un luogo che esalta la bellezza del Mediterraneo con un linguaggio ricco di colori, tradizioni e arredi d’autore da Cassina a Cappellini, da Vispring a Tom Dixon

Alessandro Enriquez celebra la sua visione della Sicilia firmando il progetto del boutique resort Braccialieri, nella campagna della Val di Noto. L’albergo riflette il suo profondo amore per il Mediterraneo attraverso una narrazione estetica che mescola il colore alle tradizioni e al design d’autore.

Tutto il resort è un viaggio nella terra d’origine dello stilista, che ama e racconta da sempre. Narrato soprattutto nei dettagli come le stampe di gerani variopinti che diventano ombrelloni e lettini prendisole, la piscina a scacchi, con il suo motto «Don’t forget to love!» inciso.

«Quando ho messo piede per la prima volta in questo luogo sono stato accolto dalla forza di una famiglia che voleva trasformare un antico frantoio in un luogo indimenticabile. Ho subito respirato quella magia che sarebbe arrivata e con questo spirito ho lavorato per due anni per costruire una nuova immagine della Sicilia, quella che non tutti conoscono, che è nella mia testa. Un luogo pronto a diventare iconico», ha affermato lo stilista.

Il progetto nasce dall’incontro tra il desiderio di accoglienza autentica della famiglia Cancemi e l’immaginario di Alessandro Enriquez, che ha curato l’intero concept del luogo con un’ode alla sua terra d’origine. Dalla selezione dei complementi d’arredo, firmati da marchi iconici come Cassina, Cappellini, Casa Lago, Vispring e Tom Dixon fino alla creazione di atmosfere suggestive in ogni ambiente, lo stilista ha trasformato il resort Braccialieri in un’esperienza immersiva.

«Ho avuto la fortuna di collaborare per questa mia opera prima con gli esponenti del design italiano che hanno sempre rappresentato per me un punto di riferimento, primo tra tutti Giulio Cappellini e con cui c’è stato un costruttivo confronto», ha aggiunto. «Con Paola Jannelli abbiamo selezionato le carte da parati Jannelli&Volpi della mia collezione in armonia con gli spazi. Ho voluto coinvolgere anche gli artigiani perché grazie a loro questo luogo bellissimo ha il sapore autentico. Dagli intrecciatori di vimini siciliani ai maestri vetrai», ha proseguito il designer.

Le sei eco ville e le tre luxury suite portano i nomi di piante, evocano i colori del paesaggio e incarnano la filosofia del progetto di vivere in piena sintonia con la natura, tra comfort contemporaneo e memoria del luogo. Il tocco narrativo di Enriquez si ritrova anche negli spazi comuni, come il Braccialieri cafè, con le sue carte da parati della collezione Enriquezland, collaborazione tra Alessandro e Jannelli&Volpi, che evocano la pasticceria siciliana di una volta, o nel ristorante Dodici zappe, dove elementi d’arredo come le sedie Cappellini, create in collaborazione con Giulio Cappellini, dialogano con materiali grezzi e atmosfere contadine rivisitate.

«Ciascun dettaglio è curato con un’attenzione quasi maniacale alla ricerca di ogni singolo oggetto scelto perché chiunque venga qui possa innamorarsi di questo luogo», ha concluso Enriquez.