Chi Siamo
Il ristorante Dodici Zappe è il cuore pulsante della memoria contadina. Il nome richiama l’antica unità di misura usata dai braccianti agricoli per segnare il terreno: un simbolo di fatica, dedizione e radici profonde. Un posto speciale dove cenare e vivere sapori che profumano di infanzia, terra e verità.
Ogni piatto nasce dall’incontro tra tradizione e sensibilità contemporanea, tra ricordo e visione. Non inseguiamo mode, ma equilibrio. Non cerchiamo effetti, ma emozioni. Per noi cucinare significa custodire una storia e condividerla con chi si siede alla nostra tavola.
Palmento
Il ristorante sorge all’interno di un antico palmento dell’800
Francesco Giura
La mia cucina è un invito: rallenta, respira, ascolta la terra
Il nostro executive chef
Le sue mani nascono nella terra lucana, tra gesti contadini, pane che fermenta lento e profumi che non si dimenticano. La Sicilia lo accoglie e lo trasforma: lo porta al mare, alla luce cruda del Sud, ai sapori pieni che parlano di origine e istinto. La sua cucina è ancestrale perché scava indietro, nella memoria delle cose semplici. Ed è contemporanea perché le restituisce una forma nuova, essenziale, elegante.
Formatosi accanto a maestri della cucina italiana – tra cui due anni decisivi con Gualtiero Marchesi – porta con sé una visione fatta di rigore, armonia e rispetto. Ma soprattutto porta con sé la sua origine: una cultura del sapore fatta di verità, istinto, umiltà e profondità. Oggi è l’anima culinaria di Dodici Zappe, dove intreccia i suoi due mondi, la Lucania e la Sicilia, in un linguaggio gastronomico che parla di terra, fuoco, fermenti, stagioni, radici.
Il suo obiettivo non è stupire, ma toccare. Non mostrare tecnica, ma memoria. Non raccontare un piatto, ma una storia.